tango catania

Ho sempre pensato che un sequel non possa raggiungere la forza di impatto dell’originale, ma con Catania Summer Tango Week questo non è successo: la mia seconda esperienza è stata anche più forte della prima (potete leggere qui le mie prime impressioni).

Lo scorso anno sono stata colta di sorpresa, ma quest’anno mi aspettavo l’eleganza, il respiro internazionale, la dimensione familiare, affettuosa e delicata che avevo già incontrato: mi aspettavo l’isola felice che era stato per me questo evento. Mai avrei immaginato che a tutto ciò si unisse una dimensione magica, una sorta di nebbia di feeling, amore, anime e tango che ha invaso e pervaso i miei giorni.

Raccontare in immagini questo evento è stata, per me, una esperienza intensa, vibrante, a tratti commuovente. Ed è stato così coinvolgente che anche a conclusione di questa edizione sono stata presa dalla nostalgia.

Rino e Graziella è stato un privilegio, e non mi stancherò di ripeterlo, essere di nuovo lì con voi. E vi ringrazio di aver concesso al mio modo di sentire il tango, e trasformarlo in immagini, di incontrare in questo luogo le anime di chi di tango si nutre, di chi è tango: è stato come immergersi alla fonte dell’ispirazione.

Gli artisti straordinari, che completano ed alimentano questo evento, sono stati ad un livello altissimo: un mix di professionalità, arte, umanità, il cui dosaggio è di sicuro una formula segreta!

Gustavo Naveira e Giselle Anne, ovvero la magia del tango. Intensi, eleganti, energici, poetici: confermo la prima impressione. E confermo che sono irrimediabilmente innamorata di questa coppia di artisti. Ascoltarli, guardarli, osservarli, ti incanta, ti forma anche senza esserne consapevole, ti attraversa come un’onda. L’unicità di Gustavo e la forza di Giselle è, per me, l’origine di quella nebbia di feeling, amore, anime e tango che mi ha fatto compagnia.

Il “mio artista anomalo”, Mariano Chicho Frumboli, quello schivo ma intenso, quello che non mi convinceva e che invece mi ha conquistata, ecco lui è stato diverso: le sue lezioni sono state lezioni di vita, lezioni dove metteva a nudo i sentimenti. Il suo tango, quello con la splendida ed eccezionale Juana Sepulveda, è stato esperienza di vita: un insieme di estro, introspezione, serenità, creatività.

Nick Jones e Diana Cruz, due artisti profondi e friendly, intellettualmente creativi, dinamici e musicali: è difficile descriverli a parole, bisogna conoscerli di persona. Lezioni divertenti, complete, ispiranti, in cui si tocca la cultura e sensibilità di Nick e Diana. Il loro tango è dialogo: un dialogo complesso ed allo stesso tempo semplice, un dialogo fra due essere umani, fra un uomo ed una donna, fra due anime.

E poi loro, i padroni di casa, Rino Fraina e Graziella Pulvirenti, ovvero la vita in tango. Nel loro tango improvvisano, giocano, tornano seri, eleganti, commossi e mossi da sentimenti forti: un po’ come la vita.

Nelle loro lezioni sono attenti, protettivi, complici; le loro lezioni sono la parte famiglia della vita e si vede nell’entusiasmo di chi ha la fortuna di essere loro allievo. Rino e Graziella vibrano di tango.

E poi la musica, i musicalizadores: Victor Ariel Yuryevic ed il suo essere in sintonia con l’universo tango; la (ri)scoperta della sensibilità di Carlo Carcano; la simpatia di Alessandro Cipolla. E poi il sostegno, gli abbracci, l’affetto ed i sorrisi dei mitici Domenico Barbagallo, Carmen Sambataro, Alessandra Saglimbene, Giuseppe Maugeri, Luana Baglieri, Moreno Fraina.

Le chiacchiere e la compagnia, tra gli altri, di Ramy, Suzie, Zeinab, Pietro, Simona, Silvio, Agnese, Gian Luca, Valeria, Agata, Rosario, Sofia, Andrea, Elena.

È stato intenso e commuovente essere con voi!

Grazie a tutti!

Potete trovare il mio racconto per immagini qui

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