Il sindaco Cammarata annuncia tagli alle feste di fine d’anno a favore degli indigenti. Ma i conti non tornano.
“Quest’anno abbiamo deciso di riservare le poche risorse a disposizione dell’Amministrazione comunale per gli ultimi della nostra città e, per fare questo, abbiamo rinunciato al tradizionale concerto di fine anno. Siamo convinti che i cittadini capiranno che non si poteva fare altrimenti e che sapranno apprezzare il fatto che verranno finanziate una serie di attività a sostegno degli indigenti. Abbiamo, in ogni caso, deciso di rallegrare le vie cittadine con le luminarie e con l’albero di Natale installato in piazza Politeama, cercando poi di fare quel che più ritenevamo opportuno per quelle persone che si trovano in difficoltà. In questo modo speriamo di offrire a tutti un Natale più sereno e gioioso.” Così il Sindaco di Palermo Diego Cammarata, nel corso di una conferenza stampa successiva ad un’altra in cui venivano esposte le iniziative per il Natale, ha presentato la scelta della sua amministrazione di non effettuare il concerto di fine anno (poi peraltro realizzato ugualmente). Un’iniziativa sicuramente lodevole, ma quali erano le risorse dell’Amministrazione comunale? Quelle erogate alle associazioni, centri sociali e parrocchie ammontano a circa 615 mila euro: una bella cifra, che per un po’ farà respirare chi è costretto a lottare giornalmente con la povertà, l’emarginazione, l’indifferenza … anche di chi quelle risorse poteva trovarle prima.
E’ per “rallegrare” le vie cittadine con le luminarie e con l’albero di natale quanto abbiamo speso? Tirando le somme, da un comunicato stampa del Sindaco, si calcola che sono stati spesi circa 643 mila euro: un po’ di più di quelli per finanziare attività a sostegno degli indigenti … Ma andiamo avanti.
Spulciando la lista di chi ha ottenuto finanziamenti, notiamo che sono stati spesi, tra gli altri: ­ 309 mila e 600 euro per le luci su progetto della PromoPalermo; 64 mila e 800 euro per l’albero di cristallo dell’associazione Scena Dinamica; 36 mila euro per l’organizzazione del Capodanno in Piazza Kalsa della Royal Music; 6 mila euro per il “Natale nella Piana dei Colli” dell’associazione Hibiscus onlus; 25 mila euro sono serviti per “Il bosco magico” della General service; 24 mila euro per “Caleidoscopio su Palermo, un anno di eventi in immagini” dell’associazione Terzo Millennio.
In totale, per le iniziative a cavallo fra Natale e Capodanno il Comune aveva a disposizione una somma di circa 1 milione e 200 mila euro, (400 mila euro in meno rispetto allo scorso anno) di cui solo la metà è andata agli indigenti. Il Concerto di Capodanno si è fatto ugualmente con il contributo dell’assessorato regionale al Turismo e di alcuni sponsor privati che si sono occupati dei servizi, quali sicurezza e hostess (la Palermo Calcio), audio e luci (Mama service), allestimenti (General service), cartellonistica e pubblicità (Damir e Alessi), giochi d’artificio (ditta La Rosa Fireworks).
Ma alcuni di questi sponsor privati compaiono nella lista delle attività finanziate per il Natale, e sono presenti anche in altre manifestazioni organizzate a pagamento dal Comune.
Ma lo sponsor non è uno che ci mette i soldi, o i servizi? E se questi sono stati pagati, magari non per il concerto, ma per altro, possono considerarsi sponsor? Vuoi vedere che questi che hanno “rallegrato” il nostro Natale sono pure indigenti?
Del resto questo viene da pensare se, andando indietro con la memoria, si ricordano le somme spese per le precedenti festività natalizie o per il Festino di Santa Rosalia. Ma cosa c’entra il Festino vi chiederete? C’entra nella misura in cui vede coinvolti gli stessi soggetti che poi ci “rallegrano” il natale da un po’ di anni a questa parte. Per le festività natalizie 2006-2007, ad esempio, sono stati spesi: 25 mila euro per i fuochi pirotecnici della ditta La Rosa Firework; 20 mila e 400 euro il “Natale nella Piana dei Colli” – associazione Hibiscus; 200 mila euro per le luminarie dell’associazione Terzo Millennio; 595 mila e 200 euro per il progetto “La città e il mare” di PromoPalermo; 192 mila euro per “Quartieri in festa” di Generale service. Mentre sono stati spesi “solo” 150 mila euro per il concerto di Gianna Nannini.
Per il Festino 2006 la produzione esecutiva, l’allestimento e la messa in scena dello spettacolo della notte del 14 luglio è stata affidata a Terzo Millennio per 800 mila euro, alcune scenografie sono state realizzate da General Service per 253 mila euro, i giochi d’artificio sono stati per 113 mila e 800 euro quelli della ditta La Rosa Firework, il progetto artistico per l’illuminazione di un quadro del Festino è stato affidato alla Ma.ma service per 63 mila euro.
Nelle ultime feste importanti (mancano le cifre del Festino 2007), facendo i conti in tasca agli altri, il Comune ha così erogato, ad esempio, 1 milione e 24 mila euro all’associazione Terzo Millennio, 470 mila euro alla General Service, 138 mila e 800 alla ditta La Rosa Firework, 63 mila euro alla Ma.ma service, 904 mila e 800 euro alla PromoPalermo, 26 mila e 400 all’associazione Hibiscus.
Confrontando le somme spese per le festività natalizie 2006-2007 con quelle spese per le ultime, si nota che le somme erogate a Terzo Millennio sono diminuite di 176 mila euro, di 167 mila euro quelle a General Service, quelle a PromoPalermo di 285 mila e 600 euro e quelle a Hibiscus di 14 mila e 400 euro.
Quindi è vero che chi ha “rallegrato” il nostro Natale in fondo è un po’ indigente e soprattutto dal cuore grande, visto che ha pure sponsorizzato gratis il nostro insostituibile concertone di fine anno.
Sta di fatto che le risorse economiche si spendono, distribuendosi su più voci, quasi scomparendo alle analisi, salvo poi fare capolino per informarci che con i soldi per le feste sono stati aiutati i bisognosi. Ma quali?
(pubblicato su “L’isola possibile n. 49 – febbraio 2008)

One thought to “Palermo. Il finto Capodanno dei poveri”

  1. E’ naturale, poi, chiedersi se i palermitani non avessero apprezzato di più che l’utilizzo della metà del denaro destinato ad attività varie, fosse in realtà stato usato oggettivamente per “rallegrare” il Natale dei cittadini di una Palermo troppo spesso dimenticata dai suoi amministratori. O meglio ricordata solo per pubblicità personale (tanto siamo una città “cool”, anzi la più cool di tutte).Palermo ormai è una città sofferente: soffre per la sua illuminazione pubblica scadente, per la sicurezza nelle sue strade, per la sua pulizia, per i suoi servizi pubblici, per i problemi dei suoi senza casa, per i suoi precari, per i suoi poveri per i suoi giovani, per il suo futuro. I suoi amministratori, invece, non soffrono, si “rallegrano”, fanno autopromozione e ci fanno credere che anche loro a Natale sono più buoni: fanno beneficenza con i soldi di tutti i palermitani.Non che questo non sia giusto, ma questa non può essere considerata una esigenza natalizia, deve essere priorità giornaliera … ma poi la Regione ci regala un bel concertino … ed i poveri non sono più tali, le strade sono pulite ed illuminate, i servizi pubblici sono efficienti, i precari hanno trovato lavoro, tutti hanno una casa, i giovani hanno il futuro assicurato: Palermo ed i palermitani soffrono di un disturbo di concentrazione ed hanno bisogno di curare la loro memoria. Santa Rosalia, pensaci tu!

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