Salvo Vitale dai microfoni di Radio AUT nel giorno della morte per mano mafiosa di Peppino Impastato.
“Stamattina Peppino avrebbe dovuto tenere il comizio conclusivo della sua campagna elettorale.
Non ci sarà nessun comizio e non ci saranno più altre trasmissioni. Peppino non c’è più, è morto, si è suicidato. No, non sorprendetevi perché le cose sono andate veramente così. Lo dicono i carabinieri, il magistrato lo dice. Dice che hanno trovato un biglietto: voglio abbandonare la politica e la vita.
Ecco questa sarebbe la prova del suicidio, la dimostrazione. E lui per abbandonare la politica e la vita che cosa fa: se ne va alla ferrovia, comincia a sbattersi la testa contro un sasso, comincia a sporcare di sangue tutto intorno, poi si fascia il corpo con il tritolo e salta in aria sui binari. Suicidio.
Come l’anarchico Pinelli che vola dalle finestre della questura di Milano oppure come l’editore Feltrinelli che salta in aria sui tralicci dell’Enel. Tutti suicidi. Questo leggerete domani sui giornali, questo vedrete alla televisione. Anzi non leggerete proprio niente, perché domani stampa e televisione si occuperanno di un caso molto importante. Il ritrovamento a Roma dell’onorevole Aldo Moro, ammazzato come un cane dalle brigate rosse. E questa è una notizia che naturalmente fa impallidire tutto il resto. Per cui chi se ne frega del piccolo siciliano di provincia, ma chi se ne fotte di questo Peppino Impastato. Adesso fate una cosa: spegnetela questa radio, voltatevi pure dall’altra parte, tanto si sa come vanno a finire queste cose, si sa che niente può cambiare. Voi avete dalla vostra la forza del buonsenso, quella che non aveva Peppino.
Domani ci saranno i funerali. Voi non andateci, lasciamolo solo. E diciamolo una volta per tutte che noi siciliani la mafia la vogliamo. Ma no perché ci fa paura, perché ci dà sicurezza, perché ci identifica, perché ci piace. Noi siamo la mafia. E tu Peppino non sei stato altro che un povero illuso, tu sei stato un ingenuo, sei stato un nuddo ‘mmiscato cu niente “

One thought to “Ricordando Peppino Impastato”

  1. Sono stanca degli eroi. Gli eroi, come abbiamo visto, non servono a niente (o magari a qualcuno si, ma questa … Visualizza altroè un’altra storia). Ci culliamo di avere dei riferimenti che poi non sappiamo imitare, non sappiamo seguire nei loro insegnamenti, se così si possono chiamare.Per vincere, per cambiare veramente, basta solo essere tutti Peppino Impastato, che non è poi così difficile. Denunciamo, non favoriamo la mafia, non andiamo nei loro negozi, nei loro locali, non frequentiamo gli stessi posti che frequentano questi assassini criminali. Perchè questo sono ASSASSINI CRIMINALI, i mafiosi stile killer/esattore del pizzo/spacciatore che i politici/giornalisti/magistrati/professionisti che li aiutano o non li avversano.Tanto che può succedere? Che qualcuno non ti saluta più, che ti prendono per fissato, che dicono che parlando sempre di mafia stai distruggendo la tua terra? Poco male, questi non valgono niente, loro sono nuddo mescato cu nenti.

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